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Pidocchi nei bambini: rimedi e soluzioni

Pidocchi nei bambini. I pidocchi sono dei minuscoli insetti che si annidano sul cuoio capelluto dei bambini, ma anche degli adulti, e generalmente si diffondono con lo stare a stretto contatto della gente. Vengono colpiti soprattutto i piccoli a scuola, all’asilo e nelle palestre, e purtroppo prevenire il loro sopraggiungere non è cosa facile.

Oggi  ti sveliamo ciò che c’è da sapere sui pidocchi nei bambini e quali sono i principali rimedi e soluzioni.

 

Pidocchi nei bambini: Rimedi, cause, soluzioni e prevenzione

 

  • I pidocchi possono essere definiti dei parassiti obbligati, questo vuol dire che per sopravvivere dipendono interamente dall’ospite, senza questo non sopravvivono a lungo. Questi insetti che trovano riparo anche sugli animali si nutrono infatti di sangue che ottengono pungendo il cuoio capelluto.
  • Sfatiamo un mito, quello sul prurito. L’opinione comune generalmente collega il prurito causato dai pidocchi con la sporcizia, ti possiamo assicurare che non è così. In realtà infatti sembra che i pidocchi tendano ad annidarsi e a deporre le loro uova alla radice dei capelli puliti, tutto il contrario quindi di ciò che si è sempre pensato. A generare quel fastidioso e continuo prurito pertanto non è la mancanza di igiene quanto le punture stesse di questi parassiti.
  • Il ciclo di vita di un pidocchio attraversa tre stadi e si prolunga per circa un mese. L’uovo, conosciuto anche con il nome di lendine, quando si schiude genera delle ninfe piccole e di color rosso, ovvero delle forme ancora immature del pidocchio. Giunto alla sua fase adulta, diventato scuro e lungo dai 2 ai 4 millimetri, il pidocchio depone le propria uova che si schiudono dopo un periodo di 8-10 giorni, ricominciando daccapo il ciclo riproduttivo.
  • In pochi casi questi insetti possono provocare reazioni allergiche. Non trasmettono malattie infettive, ma il continuo grattarsi la testa può certamente provocare delle lesioni che se non curate possono infettarsi di conseguenza.
  • Per la loro sopravvivenza i pidocchi dipendono totalmente dal loro ospite, infatti in presenza di questo vivono per circa un mese ma non sopravvivono per più di 48 ore nell’ambiente comune o su un oggetto. Le uova, che hanno sicuramente una maggiore autosufficienza rispetto all’adulto, hanno comunque bisogno di una temperatura simile a quella del capo per potersi schiudere.
  • Dove depongono le uova? I posti in cui solitamente depongono sono alla radice dei capelli e in particolar modo su: nuca, frangia e dietro le orecchie. Se non sempre è fattibile vedere il parassita in fase adulta, le uova che hanno un colore di un bianco diafano o in alcuni casi marrone scuro sono maggiormente visibili e attaccate al cuoio capelluto.
  • Bisogna prestare attenzione a non confondere le uova dei pidocchi con una leggera forfora. Per accertarsi che non lo sia basta scuotere leggermente i capelli. La forfora sicuramente cadrà al primo movimento, mentre i pidocchi resteranno saldamente attaccati ai capelli.
  • Qual è il sintomo più evidente? Sicuramente il prurito. Se il tuo bambino si gratta ripetutamente la testa, ti consigliamo di verificare il motivo per cui lo fa.
  • Ulteriori sintomi sono l’arrossamento o le piccole lesioni che si creano sul capo a seguito del continuo sfregamento, per prurito, della parte infestata dai parassiti.
  • Quando controlli la testa del tuo bambino, fallo alla luce naturale. Di giorno e possibilmente accanto ad una finestra o comunque un punto in cui la luce diretta sia abbondante, questo ti consentirà di avere una migliore visione delle uova che tendono a volte, con la luce elettrica, a diventar trasparenti.
  • Quali sono i rimedi e le soluzioni per i pidocchi nei bambini? Procurati una lente di ingrandimento, un pettine con i denti finissimi che trovi facilmente in farmacia, e infine di un foglio di carta. Per far cadere il pidocchio adulto basterà passare questo pettine tra i capelli del tuo bambino e controllare se i pidocchi sono effettivamente cascati sul foglio. Per le uova il procedimento è diverso. Queste vanno cercate con la lente di ingrandimento ciocca per ciocca, ecco perché ti consigliamo di separare con forcine i capelli in quattro aree e di procedere con l’ispezione.
  • Prevenzione, è possibile? L’unica che si può attuare è un attento esame del cuoi capelluto del tuo bambino due volte a settimana. In caso di pidocchi non devi far altro che seguire il trattamento opportuno per eliminarli e avvertire la scuola o l’asilo di questo problema. In questo modo si cercherà di evitare il contagio e l’ampia diffusione tra i bimbi.
  • I pidocchi non sono collegati all’igiene personale dell’individuo ma è anche vero, purtroppo, che vi sono alcune caratteristiche, quali ad esempio l’odore della pelle o il tipo di capello, che attraggono maggiormente i pidocchi.
  • Vi sono casi in cui ci si trova davanti ad una certa resistenza al prodotto antiparassitario Il fallimento del trattamento può associarsi o a situazioni in cui il bambino ancora infestato, senza che i genitori se ne accorgano, continua a spargere il parassita o ad un uso non corretto del prodotto stesso. Diviene pertanto necessario seguire in maniera appropriata le istruzioni contenute nel bugiardino, ovvero nel foglietto illustrativo che accompagnano il farmaco, per non vanificare il trattamento.
  • Tutte le persone che sono state a stretto contatto con il bambino, anche i compagni di scuola, devono fare il trattamento. Infatti, in base alle linee guida del National Health Service britannico la profilassi va eseguita su coloro che condividono il letto dell’ospite scelto dal parassita anche se non si vedono né pidocchi né uova.
  • A fare il trattamento non deve essere soltanto il bambino. Questo vuol dire che è necessario, nel momento in cui si scoprono i pidocchi, che tutta la famiglia si sottoponga a controllo e ad eventuale trattamento. È opportuno, inoltre, ripetere nuovamente il trattamento a distanza di una settimana per esser certi di aver tolto definitivamente tutte le uova.
  • Se sul capo si trovano pochi pidocchi si può evitare l’uso del prodotto antiparassitario ricorrendo a delle forbicine e al taglio alla base della ciocca di capelli che va però accuratamente posta dentro una busta e gettata. Se invece si usa il prodotto è opportuno, dopo il trattamento, risciacquare con acqua e aceto la testa per eliminare le sostanze callose prodotte dal parassita per far aderire le uova al cuoio capelluto.
  • Tutti gli oggetti, vestiti compresi, con cui il bambino è entrato in contatto nelle 48 ore precedenti vanno lavati per eliminare l’eventuale presenza del parassita che, è bene sottolinearlo, non sopravvive comunque a una temperatura superiore ai 55° C.
Pidocchi nei bambini. I pidocchi sono dei minuscoli insetti che si annidano sul cuoio capelluto dei bambini, ma anche degli adulti, e generalmente si diffondono con lo stare a stretto contatto della gente. Vengono colpiti soprattutto i piccoli a scuola, all’asilo e nelle palestre, e purtroppo prevenire il loro sopraggiungere non è cosa facile. Oggi  ti sveliamo ciò che c’è da sapere sui pidocchi nei bambini e quali sono i principali rimedi e soluzioni.   Pidocchi nei bambini: Rimedi, cause, soluzioni e prevenzione   I pidocchi possono essere definiti dei parassiti obbligati, questo vuol dire che per sopravvivere dipendono interamente…

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