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Come scegliere il nome del bambino

Come scegliere il nome del bambino

Scegliere il nome del bambino è da sempre una cosa tanto ardua, quanto meravigliosa. È una delle prime responsabilità che un genitore si assume, dal momento che dietro al nome scelto non solo ci sarà l’identità di una persona, ma anche una “traccia” del suo carattere e del suo modo di relazionarsi con gli altri. Un nome è per sempre e non a caso gli antichi romani dicevano Nomen omen: un nome, un destino.
Come scegliere quello giusto? Continua a leggere e vedrai che a fine articolo avrai le idee più chiare.

Il nome del bambino: perché è così importante?
Fermo restando che si tratti di una scelta molto personale, tieni a mente che il nome è un vero è proprio regalo che farai al tuo piccino. Tieni a mente che sarà il primo pensiero che ti sveglierà la mattina, l’ultimo che ti cullerà la sera, prima di addormentarti; lo pronuncerai o lo urlerai fino allo sfinimento.
Il nome è un segno che resterà “cucito” sulla pelle di tuo figlio per tutta la vita. Ecco perché è così importante sceglierlo bene, con cura e amore.

Cosa dice la legge sui nomi dei bambini?
Rivolto soprattutto alle coppie ancora dubbiose, vogliamo riportarti qualche dritta direttamente dettata dalla legge e, più precisamente, dagli articoli 34 e 35 del decreto n. 396/2000.

  • Sono consentiti un massimo di tre nomi: il nome imposto deve corrispondere al sesso e può essere composto da uno o più elementi onomastici;
  • Vietato mettere il nome del papà: la legge vieta di dare al bambino il nome del padre, così come quello di un fratello o di una sorella (viventi), o ancora un cognome come nome;
  • Nomi con lettere dell’alfabeto italiano: sono consentiti nomi stranieri ai bambini aventi cittadinanza italiana, ma devono essere espressi in lettere dell’alfabeto italiano (comprese J, K, X, Y, W);
  • Vietato scegliere nomi ridicoli o vergognosi: anche in questo la legge non transige. Nomi bizzarri o disdicevoli sono assolutamente vietati, in quanto possono “nuocere gravemente” la persona che lo porta. Di fronte ad un nome inaccettabile, l’anagrafe può direttamente segnalarlo al Procuratore della Repubblica, al quale spetterà l’ultima parola;


Come scegliere il nome del bambino? Ecco i più gettonati
C’è chi opta per nomi particolari, e chi invece preferisce restare sul “classico”. E secondo gli ultimi dati Istat, in Italia i nomi più diffusi per i neonati sono proprio i più classici.
Per i maschietti, continua a trionfare Francesco, di origine germanica, che significa proveniente dalla terra dei franchi; e poi, neanche a dirlo, è il santo di Assisi, nonché il patrono di Italia. Seguono poi Lorenzo, che deriva dal latino Laurentius e significa abitante di Laurentum; Alessandro e Andrea, entrambi di origine greca e che significano rispettivamente protettore di uomini e coraggioso; Matteo, dall’ebraico Mathat e Yah, ovvero dono di Dio; Antonio, dal latino Antonius, cioè inestimabile; Giuseppe, dall’ebraico Yoseph, che significa Dio mandi avanti gli altri; Mattia, dal latino Mathias, ovvero dono del Signore; Davide, dall’ebraico Dawidh, che si traduce come amato, diletto.
Nel caso dei nomi femminili, a trionfare è invece Giulia (dal latino Iulia, nome gentilizio), seguito da: Sofia, di derivazione greca, significa saggezza; Martina, dal latino Martinus, ovvero dedicato a Marte; Sara, dall’ebraico Sarah, cioè signora, principessa; Giorgia, di origine greca, significa agricoltore.

Consigli su come scegliere il nome del bambino
Data l’importanza di questa fase, ti proponiamo una breve lista di consigli su come scegliere il nome del bambino da cui poter prendere spunto:

  • Nomi facili da pronunciare: scegli qualcosa di facile da pronunciare non solo per te, ma anche per il bimbo stesso. E ricordati di evitare nomi troppo complicati, impegnativi (vedi Cleopatra) o quelli strani che possano mettere in imbarazzo tuo figlio. Inoltre i nomi doppi o tripli creano inevitabilmente pasticci con documenti e codice fiscale;
  • Un nome che si combini bene con il cognome: onde evitare suoni cacofonici o abbinamenti bizzarri come Margherita Dell’Orto o Dario Lampa (quindi Lampa Dario), prova a scegliere qualcosa che si abbini in modo eufonico al cognome;
  • Cerca il significato del nome: magari hai appena scelto di dare a tuo figlio il nome Biagio. Ma lo sapevi che Biagio deriva da Blaesius, che significa balbuziente? Questo per invitarti a conoscere sempre l’etimologia del nome desiderato. Magari, dopo aver scoperto del Balbuziente, avrai cambiato idea…
  • Presta attenzione a come suonerebbe il diminutivo: dietro ad alcuni nomi si celano delle insidie, inutile negarlo. Penelope è ad esempio un bel nome, ma come suonerebbe il suo diminutivo?

Ricordati che il tuo piccino sarà una persona nuova e, soprattutto, unica. In altre parole, quando stai per scegliere il nome, non lasciarti condizionare dalla presenza di persone che portano quello stesso nome. Spesso impazziamo per dei nomi, ma li scartiamo perché ci fanno venire in mente qualcuno di antipatico. Su tuo figlio quel nome avrà un significato del tutto esclusivo.

E a proposito di condizionamenti, se la scelta non dovesse far fare salti di gioia ai nonni o a parenti vari, non è la fine del mondo. È bene mostrarsi aperti alle idee e alle opinioni altrui, ma nello stesso tempo è importante che questa scelta resti personale.
Se da una parte è vero che scegliere un nome troppo comune potrebbe portare a casi di omonimia, dall’altra è pur vero che lasciarsi ispirare dalle mode del momento o dal cinema non porta sempre a decisioni brillanti. Nomi come Rachel, Merida, Anastasia, Ilary, Jennifer o Bella sono indubbiamente graziosi e gradevoli, ma chiediti se a tua figlia piacerebbe farsi chiamare Bella per tutta la vita…

Infine, in caso di continua indecisione e se ormai manca poco al lieto evento, non resta che fare una cosa: aspetta di avere tra le braccia il tuo piccino e lasciati ispirare da lui! Farai la scelta migliore in assoluto, fidati!

Ecco alcuni siti consigliati per scegliere il nome del bambino:

Scegliere il nome del bambino è da sempre una cosa tanto ardua, quanto meravigliosa. È una delle prime responsabilità che un genitore si assume, dal momento che dietro al nome scelto non solo ci sarà l’identità di una persona, ma anche una “traccia” del suo carattere e del suo modo di relazionarsi con gli altri. Un nome è per sempre e non a caso gli antichi romani dicevano Nomen omen: un nome, un destino. Come scegliere quello giusto? Continua a leggere e vedrai che a fine articolo avrai le idee più chiare. Il nome del bambino: perché è così importante?…

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