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Ciuccio per bambini: 8 cose che dovresti sapere

Tantissime mamme si chiedono se è opportuno dare il ciuccio al proprio bambino, molte temono così di viziarlo. In realtà, queste sono preoccupazioni superflue. Solo se il piccolo lo gradisce, dopo il primo mese di vita, il ciuccio salvaguardia i neonati dal rischio di SIDS. Inoltre, se la paura è quella di “viziare” il proprio piccolo, ricordati che è possibile levarlo già dopo il primo anno.

Iniziamo con il fare una prima importante distinzione: il ciuccio più adatto è certamente quello a ciliegina e in silicone, successivamente si può usare anche quello a goccia e in caucciù. Vuoi sapere qualcosa in più sul ciuccio? Ecco le 8 cose che una mamma deve sapere.

Ciuccio: materiali, forme e utilità

Nei primi mesi, tra le tante scelte da fare, tra le tante cose da comprare bisogna anche acquistare il ciuccio, ma non uno qualsiasi, bensì uno adatto alle esigenze del bambino, fatto con i materiali giusti, della giusta grandezza e ovviamente della giusta forma e perché no anche del colore che più ci piace. No, non stiamo scegliendo una macchina, ma è opportuno comunque acquistare un prodotto ottimale che accompagnerà il piccolo, come un caro amico, per una parte della sua vita. Allora, sappi che:

  1. Il ciuccio più indicato nei primi 4 mesi è in silicone, caucciù dai 4-6 mesi. Quali le differenze tra loro?Il silicone è un materiale che resiste adeguatamente alla sterilizzazione senza snaturarsi, motivo per cui è consigliato nei primi mesi ove l’igiene è particolarmente importante. È vero però che, al contempo, il silicone è anche un materiale delicato, da evitare quando il bambino inizia a mettere i primi dentini, poiché potrebbe staccarne alcuni pezzi e inghiottirli.
    Al contrario, il caucciù è un materiale poroso, con più alto rischio di contaminazione da parte di batteri e funghi ed è per questo che lo si consiglia quando il bambino ha 4-6 mesi, minori problemi di tipo igienico, e può morderlo tranquillamente.
  1. La forma adatta: ciliegina per i piccolissimi, a goccia o anatomico per i più grandi. In generale, nonostante il fatto che ogni bambino rappresenti un caso a sé, il ciuccio a forma di ciliegia è preferibile per i più piccoli, anche pretermine, proprio perché con la sua linea ricorda il capezzolo della mamma. La goccia schiacciata e la forma anatomica sono maggiormente preferiti dai bimbi più grandi proprio perché con la loro sagoma si “incastrano” naturalmente tra la lingua e il palato.
  2. Neonati a termine e pretermine. Per i cuccioli nati a termine, è preferibile cominciare ad usare il ciuccio dopo 4-6 settimane di vita, ovvero quando la fase della calibrazione è ormai giunta al termine e l’allattamento si è positivamente stabilizzato. Diversi studi affermano che l’uso del ciuccio possa in qualche modo impedire e ostacolare la giusta modalità di suzione al seno. La suzione del ciuccio, infatti, ricorda più la tettarella del biberon, motivo per cui si ritiene che il piccolo venga spinto ad attaccarsi meno al seno, provocando una diminuzione del latte prodotto e una minore durata dell’allattamento. In realtà, studi più recenti hanno ridimensionato la responsabilità del ciuccio, confermando che il suo uso più che determinare evidenzi difficoltà già esistenti.Nei bambini pretermine, non ancora in grado di attaccarsi al seno materno e nutriti con sondino naso-gastrico, il ricorso al ciuccio, invece, può agevolare l’acquisizione della capacità di succhiare e inghiottire, ovvero di ingerire il latte direttamente dalla mamma e/o dal biberon. In terapia intensiva neonatale il ciuccio viene usato per moderare la percezione del dolore, proprio perché come la suzione del seno della mamma, anche quella del ciuccio svolge una funzione consolatoria e rasserenante.
  1. Rischio SIDS ovvero la Sindrome della morte di bambini sani, conosciuta semplicemente come morte in culla. Moderni studi confermano che il far addormentare il bambino con il ciuccio aiuti a prevenire la SIDS, uno dei motivi più diffusi di decesso dei bambini sani al di sotto dei 12 mesi, che colpisce soprattutto i bimbi tra i due e i quattro mesi. Non è necessario che il piccolo lo tenga in bocca per l’intera notte, perché l’automatismo della suzione avviata dal ciuccio continua anche dopo. Quindi se il ciuccio cade, non preoccuparti.
  2. Il ciuccio non vizia il bambino se lo si usa con accortezza. Il ciuccio aiuta a rasserenare e a dare benessere al bambino, in particolar modo nei primi mesi. Chiaramente ciò non implica che ogni volta che il piccolo piange si debba ricorrere al ciuccio senza ricercare le cause del problema, è così agendo che il bambino corre il rischio di diventare dipendente dal ciuccio perché, non sentendosi capito da un adulto, usa il ciuccio come metodo per rilassarsi. È indispensabile invece che i genitori cerchino di capire cosa vuole il bimbo per appagare i suoi bisogni o per determinare un metodo alternativo di consolazione: offrirgli il seno, cullarlo tra la braccia, cantargli una canzoncina.
  3. Quando è giusto togliere il ciuccio? Gli esperti confermano che dopo l’anno d’età, se l’uso è intenso, il bambino tra più svantaggio dall’uso del ciuccio che vantaggio. Tra i problemi che si possono riscontrare vi è l’insorgere di otiti: non è ancora chiaro il meccanismo che si attua, per cui una prolungata suzione incoraggi il reflusso di secrezioni nasofaringee dentro la tuba di Eustachio.
  4. Sembra che l’uso del ciuccio fino a 2 anni non crei problemi ai denti, anzi secondo alcuni esperti, in alcuni casi favorirebbe la riduzione d’incidenza di alcune malocclusioni, oltre che rappresentare un incentivo positivo allo sviluppo dell’apparato stomatognatico.
  5. È necessario sterilizzare il ciuccio? Sì, almeno fino a sei mesi del piccolo, una volta al giorno o quando cade per terra se ci si trova in un ambiente poco pulito. La necessità di tale operazione nasce dal fatto che il sistema immunitario del neonato non è ancora maturo, pertanto il rischio di infezioni gastrointestinali risulta essere più alto. Per la sterilizzazione del ciuccio puoi scegliere tra: bollitura (facendo bollire l’acqua per almeno cinque minuti), vapore (usando gli sterilizzatori a vapore),  o immersione (lasciarlo per alcune ore in una soluzione disinfettante a base di ipoclorito di sodio). Dopo i sei mesi si può iniziare a lavarlo solo con acqua. Inoltre, è opportuno ricordarlo, gli esperti sconsigliano ai genitori di disinfettare, in assenza di sterilizzatore, il ciuccio mettendolo in bocca. La saliva contiene sostanze antibatteriche ma è anche vero che vi sono dei batteri che sono innocui per gli adulti ma dannosi per i piccoli.

Questi gli 8 pratici consigli sul ciuccio che ogni mamma deve tenere a mente. Usare bene e con parsimonia il ciuccio aiuterà il tuo bambino a cercarlo solo in rari momenti.

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Tantissime mamme si chiedono se è opportuno dare il ciuccio al proprio bambino, molte temono così di viziarlo. In realtà, queste sono preoccupazioni superflue. Solo se il piccolo lo gradisce, dopo il primo mese di vita, il ciuccio salvaguardia i neonati dal rischio di SIDS. Inoltre, se la paura è quella di “viziare” il proprio piccolo, ricordati che è possibile levarlo già dopo il primo anno. Iniziamo con il fare una prima importante distinzione: il ciuccio più adatto è certamente quello a ciliegina e in silicone, successivamente si può usare anche quello a goccia e in caucciù. Vuoi sapere qualcosa…

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