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Bruxismo nei bambini: cause e rimedi

È una patologia dei denti piuttosto comune ed induce il soggetto a sfregare gli elementi dentali tra di loro, attraverso il cosiddetto digrignamento. Si verifica in situazioni come il sonno, per cui il malato non si accorge assolutamente di tale fenomeno.

Nelle prossime righe tratteremo il bruxismo nei bambini, dal momento che ci troviamo di fronte a un disturbo tipicamente infantile (ne soffre un piccino su dieci) e che colpisce maggiormente in età scolare.

 

Bruxismo nel bambino: niente panico!
Fino a qualche anno fa, il bruxismo rientrava di diritto nella famiglia dei disturbi del sonno assieme al sonnambulismo, incubi e terrori notturni, e sonniloquio. Oggi invece viene comunemente definito come un disturbo del movimento del sonno che mette in allarme qualsiasi genitore, poi puntualmente rassicurato dal pediatra. La patologia in questione porta il bambino a compiere movimenti ritmici e regolari, per due o tre volte nel corso della notte, ma non è nulla di preoccupante. Il soggetto neanche si accorge di questi automatismi motori, i quali durano qualche secondo.

Bruxismo nei bambini: quando si manifesta?
Il bruxismo insorge in diversi stadi di sviluppo: può quindi comparire al primo anno di vita, così come a quattro anni e può interferire sul sonno del piccino con diversa intensità. Se è vero che non rappresenta un disturbo grave, è anche vero che va visto come un modo utile per scaricare tensione emotiva, nonché attirare l’attenzione. Siamo pur sempre in una fase di crescita delicata del bambino, il quale non è ancora in grado di elaborare coscientemente ansia o situazioni di stress; il suo corpicino sarà il miglior veicolo di comunicazione.
Nello specifico, attraverso i movimenti ritmici degli elementi dentali, il bimbo tenterà di padroneggiare la fase dell’addormentamento, da sempre la fonte ansiogena per eccellenza dei più piccoli, i quali si ritrovano a confrontarsi con paure inconsce. La “soluzione” a queste paure si troverà per l’appunto nel digrignamento dei denti (o, in alternativa, nell’atto di dondolarsi), e da cui trarranno conforto.

Quali sono le cause del bruxismo? Risponde l’esperto
A questa domanda è difficile rispondere con precisione, dal momento che ad oggi non è mai stata individuata una reale causa a cui attribuire la comparsa del bruxismo. Si può comunque affermare fermamente che ogni evento che sottopone il bambino a una condizione di stress è potenzialmente responsabile.
Ecco cos’altro aggiunge il presidente dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno, Liborio Parrino:
Di certo si sa solo che vi è una predisposizione naturale a svilupparlo e che gli episodi di bruxismo sono sempre legati ai cosiddetti “micro-risvegli”, brevissime e improvvise interruzioni del sonno dovute ai più svariati motivi. Qualunque fattore disturbante si renda responsabile di micro-risvegli può dunque essere considerato una concausa.

Bruxismo nei bambini: consigli per i genitori

In buona parte dei casi, il disturbo del movimento del sonno scompare spontaneamente con la crescita del piccino e, più precisamente, quando la sua dentizione permanente si completa. In questa fase è importante che i genitori creino intorno a lui un clima sereno, e che gli concedano qualche coccola in più. Un abbraccio, una carezza (o semplicemente cullandolo) saranno utili per dare un freno a questi automatismi motori.

N.B. Qualora il disturbo in questione dovesse palesarsi anche di giorno, significa che vi è un eccessivo accumulo di tensione. In questi casi, è bene guidare il bambino a un maggior controllo della rabbia, insegnandogli ad esprimere l’aggressività “esternamente”. In che modo? Con un’attività fisica, disegnando, facendo giochi di costruzione, colorando, correndo… Sarà lui stesso a riconoscere la “strategia migliore” per gestire il suo stress, e da cui potrebbe trarne spunto per quando sarà adulto.

A proposito di adulti…


Può capitare, purtroppo, che il bruxismo possa avere ripercussioni anche quando non si è più bambini. In altre parole, tanti piccini che digrignano i denti, continueranno a farlo anche da grandi; ciò significa che la modalità di gestire ansie e situazioni di stress non è affatto cambiata.  Inoltre, una condizione continuativa di tale disturbo potrebbe arrecare danni ai denti.

Pur non trattandosi di una malattia grave, considera comunque il bruxismo come un’implicita “richiesta d’aiuto” da parte del tuo piccino. Per contribuire alla risoluzione del problema, mostrati disponibile e più vicina a lui al momento della nanna. Se per te potrebbero sembrare “piccoli” gesti, per lui saranno grandi e d’aiuto per la sua serenità.

Risorse utili sul bruxismo

definizione di bruxismo

conoscere i sintomi del bruxismo